“Uomini e Donne” mon’amour: la leggenda del tronista che parla in terza persona.


Tale Jack Varone, tipico esempio di Tronista Tamarrus, sorriso ebete, cervello non pervenuto, tatuaggi, fisico statuario e sgallettate quattordicenni che sbavano come cammelli.

Ma questo è solo l’inizio, poichè oggi devo narrarvi un’altra storia: la leggenda del tronista che parla in terza persona!
Ebbene sì, oltre ai più che caratteristici segni sopraelencati, ad identificare il vero tronista è un’altra cosa: il parlare in terza persona.
Sì perchè, il tipico esemplare del T.T (tronista tamarrus) è veramente tale solo se si monta la testa al punto di parlare di se stesso in terza persona, il che di solito sarebbe interpretato minimo come megalomania massimo come neuropatia da ricovero, ma non qui, non nel regno della signora Maria.
Qui tutto è lecito, dall’inveire, all’infamare, all’urlare, al baciarsi in pseudo-diretta tv, ma soprattutto tipico e amabile sopra ogni modo è l’assurdo convinciamento che tale scranno rosso porti davvero a qualche titolo regale, se non quello poco fa inserito nello Zanichelli.
Il tronista non sa, pensa di sapere.
Il tronista non agisce, pensa di fare bella o cattiva figura.
Il tronista non parla, ordina.
Il tronista non bacia, trapana la trachea.
Insomma, il tronista suppone di possedere tale e tanto potere da parlare in terza persona, quando forse approderà al massimo da Lele Mora.

Ma è anche per questo che amiamo U&D!!!!!

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