Il maschio Spornosexual!

Ebbene sì, dal metrosexual (come dimenticarci David Beckham?), al lumbersexual (un misto tra Chef Rubio, Antonino Canavacciuolo e Wolverine) l’uomo post-moderno è sempre in evoluzione e, pare, sia giunto ad un’ulteriore stadio: lo Spornosexual.

15337277_1198207773600535_3539540685310918656_nTermine coniato dalla stampa d’oltremanica fondendo Sport + Porn + sexual, riferendosi agli attuali malati di palestra, coloro che hanno fatto del fitness l’unica loro ragione di vita (e di soddisfazione), insomma, tutti quei manzoni che popolano Instagram, fatto di fashion (poco), palestra (tanta), tatuaggi (brutti) e pose sexy (infinite).

19933348_1045628255573854_7678805237758427136_nPochi, come il mio adorato Andrea Melchiorre qui in foto, ce la fanno, e sfondano nel fashion con linee più o meno proponibili di abbigliamento e come influencer (io non vorrei dire ma lui è nella top 10 degli influencer di moda italiani, mica bruscolini/#ciaone!), ma tutti gli altri?

Tutti gli altri, almeno così dicono gli illustri ricercatori di canicattì, sono pesantemente insoddisfatti della loro vita, della loro impossibilità di fare carriera, dei loro stipendi drammaticamente bassi e dell’ascensore sociale fermo ormai da 27 anni.

Ora, magari non è così drammatica, ma che molti si buttino sulla forma fisica come unico biglietto da visita, accumulando come unico capitale quello dei like sui social che lasciamo loro volentieri, beh questa mi sembra sia una verità incontrovertibile. Soprattutto se quando aprono bocca (non come il delizioso Melchiorre che, almeno da Temptation Island, pare pure intelligente) fioccano banalità e quozienti intellettivi talmente bassi da andare in rosso.

L’autostima dominante, l’autostima dei più, negli anni 2000, non passerebbe più dalla ricchezza o dal lavoro (come per gli Yuppies anni 80′,richard gere

gli spregiudicati lupi di wolf street, persi tra le belle donne e le operazioni di borsa) ma dalla larghezza del bicipite e dalla profondità dei solchi addominali o della spina iliaca.

Persi tra bibitoni proteici e sponsorizzazioni instragram nascondono la realtà dietro forme perfette, nuovi oggetti del desiderio, maschile e femminile.

Ecco, nel dubbio anche meno.

Però, in fondo in fondo, ed anche un pelo più sopra, ci piace, ed anche tanto!

Alla fine se una volta andava bene essere “poveri ma belli”, chi sono io per dire che non va bene che siano “stupidi ma belli”? In fondo, la maggior parte di loro sarà sostanzialmente irraggiungibile, e quelli che avranno voglia di farsi raggiungere, embè, che ve lo dico a fare, troveranno le porte del Convento non aperte ma spalancate!

Perchè suora sì, ma scema no.

Equalche libro, un bel silenzio e due o tre delle mie lezioni di stile, anche il peggior buzzurro può diventare un damerino in una o due settimane, mentre a calare la pancia o alzare il pettorale, beh, ci vorrebbe ben più tempo, quindi il lavoro “duro” lasciamolo fare a loro, io mi prendo il dovere di rifinirli.

Non per niente lavoro per un’agenzia di moda (tra le altre cose).

Ma voi, di Spornosexual (nome non esattamente fantastico) ne conoscete? E se sì, con qualcuno siete pure usciti? Ci avete scopato?

Insomma, sanno di plastica o sono edibili come tutti i comuni mortali?

Alle Consorelle l’ardua sentenza.

 

Pace e pene.

Sjc

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